Conati di silicio quello che mi passa per la testa prima del reset

20lug/112

Quando feci il volo dell’angelo

Era da tempo che ci pensavo ma sapevo che non l'avrei fatto perché stare in alto mi fa girare la testa. Altezze tipo quarto scalino della scala che si usa in casa per avvitare una lampadina.
No, non ho mai cambiato una lampadina.

Ah, parlo del volo dell'angelo. Si tratta di un volo (l'avevate capito eh?), imbragati e legati, e si scorre lungo un cavo metallico le cui estremità sono attaccate sulle cime di due monti. La posizione è quella alla Superman ma con le mani dietro, con tanto di casco aerodinamico. Oppure come una supposta gigante verso il culo del mondo.
Detto così non fa impressione. E nemmeno vedendo il video. Ma prova a passare sotto il cavo con l'auto o sali sulla montagna per vedere il vuoto sotto e poi ne parliamo.

Comunque, per fare il volo dell'angelo si va in Basilicata e si può partire da Pietrapertosa o Castelmezzano (si fa andata e ritorno su due linee differenti). Il posto è favoloso. Quindi volo o non volo, ve lo consiglio. Paesaggio mozzafiato, come si dice nei documentari di Discovery Channel.

Comunque, per la questione delle vertigini, non avevo prenotato. Si andava per guardare F. e G. buttarsi. Ma poi sei lì, sono cose che si fanno una volta nella vita. Vuoi mettere il gusto di piazzare il video su youtube e magari farlo vedere ai tuoi figli e nipoti quando sei un vecchio rincoglionito?
Insomma, all'ultimo momento, con l'amico A., decido di farlo. Anzi, di farli. I voli sono due.
Ovviamente parlo della mia esperienza, perché il blog è mio e tu stai in porta e tu in difesa. Ok puoi fare il libero se vuoi. Però il libero vero dietro la difesa, non il libero di andare dove vuoi. Il pallone è mio. Divagazioni.

Comunque mi butto. All'inizio il cavo è parallelo al suolo e non fa molto effetto. E prendi velocità. Poi ti allontani dalla terra e vedi le cose sotto piccole piccole. E tu supposta volante senza occhiali col vento che ti fa lacrimare e ti costringe a guardare sotto. Il vento al centro è troppo forte e contrario. Mi rallenta molto e sposta sul lato. Chiudo gli occhi. Gli attimi più lunghi della mia vita. Già mi vedo bloccato al centro mentre qualcuno viene a prendermi, appeso come un salame cercando mamma. E, da quanto detto dagli addetti, può capitare se il vento è forte. Ma per fortuna supero la folata, ringraziando i chili presi negli ultimi mesi, e riprendo velocità ed apro gli occhi. Arrivo sconvolto ma con l'adrenalina a mille.

Pronto per il secondo volo. Dicono che lì non tira vento, ma il cavo è molto più in alto rispetto al suolo. Solo che per lanciarsi devi farti circa mezz'ora di salita a piedi. E parlo di salita di montagna, per un sentiero. Per fortuna uno degli addetti (ah, sono persone gentilissime e molto simpatiche) carica me ed A. sul suo quad, la moto a quattro ruote che farebbe gola a moderni Bud Spencer e Terence Hill, altro che Dune Buggy. Ovviamente non è fatto per trasportare due persone, ergo ci piazziamo in piedi ai lati del tizio, letteralmente aggrappati, uno a sinistra ed uno a destra mentre lui al centro in piedi. Se si cade, lo strapiombo ci accoglierà. Ma il tizio è abile e noi abbiamo fatto il volo! Il pericolo ci fa una pippa carpiata con doppio avvitamento. Ci mangeremmo Schwarzenegger crudo. Quello di Conan.

Ok è la volta dell'altro lancio. Mi butto con tanto di urlo "M'illumino d'immenso" e volo. L'iniziale terrore si trasforma in gioia. Mi rilasso e guardo sotto il serpente di asfalto tra gli alberi, i tetti delle poche case. Ed io volo per due minuti, velocissimo. Due minuti di esistenza, lontano dalla formalità.
La supposta è diventata un'aquila.

21set/100

Il disoccupato e l’Ufficio Del Lavoro di Altamura

Ok tu Ufficio Del Lavoro mi chiami perché disoccupato da un pezzo e non sai che ho Partita IVA.
E' obbligatorio e vengo.
Lì mi si dice che si stanno aggiornando i dati di tutti e quindi si cerca di aggiornare la mia scheda. Ovviamente non esiste la voce blogger o amministratore di siti web.
Aggiornata la scheda con "tecnico informatico" mi si dice ti tornare un altro giorno, un altro ufficio per vagliare eventuali offerte di lavoro.

Io più che altro incuriosito vengo. E l'altro signor Ufficio Del Lavoro guarda la mia scheda, apre il browser (Explorer OMG!), si collega ad un comune sito di offerte di lavoro e cerca.

Come? Tu Ufficio Del Lavoro non hai una lista a cui attingere? Vai su internet su un portale e cerchi?
Gentilmente dico al signore "Guardi, questo posso farlo anche io dal mio computer. Non le faccio perdere tempo".

Risentito ed indispettito il signor Ufficio Del Lavoro mi saluta.

Almeno ne sono diventato il sindaco, su Foursquare.

7set/101

Quella volta che il calciatore Giuseppe Rossi mi rispose su Twitter

Qualche giorno fa, vedendo Sky Sport 24 venni a sapere che Giuseppe Rossi, giocatore della nazionale, usava regolarmente Twitter dietro il nick GiuseppeRossi22.

Incuriosito ne sono diventato follower ed ho notato che parla 3 lingue senza problemi (italiano, inglese e spagnolo). E non è un montato!

Incredibile ma vero al mio tweet:

il nostro caro Rossi mi ha cacato rispondendomi

Considerato che era in ritiro a Coverciano, considerato che è un calciatore...
Grande!

(poi un giorno vi racconto della mia "amicizia" con Fresi e Cannavaro)

20mag/100

I miei 10 secondi su radio Deejay

Nella trasmissione di oggi del trio Medusa si parlava delle frasi imbarazzanti dette dai bambini.
Hanno letto una mia mail in cui scrivevo quello che mi disse una bimbetta una volta: "perché non ti tagli i capelli, e non ti tagli la barba e non ti trovi un buon lavoro?"

Clicca qui per ascoltare:
Previ Best_ la domanda imbarazzante dei bambini
oppure qui sul sito di radio Deejay.

14mag/101

Cara De Agostini, addio dopo 35 anni

Ho scritto questa mail alla De Agostini:

Circa 35 anni fa, un operaio pugliese decise di sacrificare una parte dello stipendio per diversi anni per comprare la "Grande Enciclopedia De Agostini". Sarebbe servita a suo figlio di appena 2 anni, quando sarebbe andato a scuola.
Era un grosso sacrificio, e quel bambino ero io, Giuseppe.
Poi sono arrivate le mie sorelle.
Era per noi un vanto possedere una tale opera che ci ha accompagnato negli anni durante la nostra buona carriera scolastica.

Si era instaurato un rapporto confidenziale con "il signor De Agostini". Così chiamavamo l'agente che ogni mese veniva a prelevare la piccola rata. Era un piccolo rito che ci ha accompagnato per circa 35 anni. 35 anni, perché mai abbiamo smesso di acquistare libri, aggiornamenti.
Sempre con la solita pratica: piccole rate, da pagare ogni mese.
Addirittura a volte si prendeva il libro perché abituati, perché era un piacere farsi un caffè con il signor De Agostini di turno. Se saltava un turno, si pagava il mese successivo.

Tutto fino a qualche mese fa. L'ultimo signor De Agostini (era una donna) non è venuto per alcuni mesi. Al telefono i vostri incaricati ci hanno detto che non sarebbe più venuto, invitandoci a pagare i bollettini mensili.
Mia sorella Vi ha proposto di pagare le rate con addebito in banca, senza la scocciatura dei bollettini. Sembrava tutto risolto.

A distanza di poco tempo invece ci arriva una lettera da una società di recupero crediti da Voi incaricata intimandoci di pagare.
Vi assicuro che mai cosa è stata più umiliante per i miei genitori, per quell'operaio che 35 anni fa decise di sacrificare parte del modesto stipendio per dei libri.
Avevano sempre pagato. Voi avete deciso da un giorno all'altro di cambiare modalità. E Voi avete sbagliato mettendo tutto in mano ad una società di recupero crediti, senza nemmeno chiedervi il perché un cliente storico da un momento all'altro decide di non pagarvi più. Forse era per VOSTRA inefficienza?

Adesso c'è stata una girandola di telefonate, con mia sorella a sbattersi tra Voi e quelli del recupero crediti, con l'assoluta mancanza di tatto da parte Vostra e con atteggiamento da scaricabarili tipico di questa italietta.

E' questo per voi il rapporto con i clienti?
Scrivo questa mail per il semplice fatto che ho trovato davvero triste vedere lo sgomento negli occhi di mio padre, ormai pensionato.

Pubblico completamente questa mail sul mio blog a questo indirizzo

http://www.nexusdue.it/2010/05/14/cara-de-agostini-addio-dopo-35-anni/

confidando in una vostra risposta.

Giuseppe

12mag/100

Pensieri a capocchia (7)

Qualche volta qualcuno mi ha detto, additando il mio computer :"Sì, io ne ho uno un FAC SIMILE di questo"

5mag/103

Apapaia (quando mi tagliai i capelli)

Dopo circa 20 anni di lunga chioma, complice il folletto mangiacapelli, ho dato un taglio.
Ho optato per un look "come mi sveglio la mattina", escluse le caccole agli occhi.
Per l'occasione mi sono affidato ad una parrucchiera per donna (mia cugina), che non mi ha fatto la permanente.
Hanno assistito la mia sopportatrice ed i mie due amici gai (che insistevano per esserci).

Rimango sempre quello di prima.

ll mio sogno è un taglio netto a tutto
E voglio che sia più reale
Potrei stare ore ed ore a parlare al silenzio
Ma è più difficile cambiare un' idea

1lug/090

Scomparso

Oggi ho notato la parola "scomparso" alla radio per indicare la morte di Micheal Jackson.
Mi sono ricordato che quando ero piccolo al telegiornale si diceva sempre "scomparso" e non "morto", "deceduto".

Ed io immaginavo quindi gente che spariva, e pensavo che tutti andavano in un'isola per gente scomparsa. Magari con Elvis e Lennon.

26gen/090

Io Arredo

Chi mi conosce sa che da tempo, con la mia compagna (basta con il termine "ragazza", ormai siamo ultratrentenni), abbiamo fatto o fatto fare dei lavori alla vecchia casa del nonno per andarci ad abitare.

Finiti i lavori, si passa quindi all'arredamento.
Parola d'ordine: risparmiare.
E qui subito si distinguono le identità sessuali. Lei sfoglia cataloghi, siti web di mobili. Lui (io) non fa un cazzo.

Prima fase: la cucina.
Dopo aver promesso 1000 volte di andare con lei all'Ikea, alla fine, viste le mie scuse ogni volta, ha fatto da sola comprando la cucina da suoi amici mobilieri (si dice così?) per una cifra opportuna.

Fase due: soggiorno e camera da letto.
Allora, della seconda mi frega davvero poco. Mi piacerebbe il letto quello con le coperte che si ficcano sotto (sono espertissimo si vede), se dovessi scegliere. Armadio, comodini, altra roba: passo.

Ma andiamo al soggiorno, il posto dove si dovrebbe passare la maggior parte del tempo in casa.
Io mi sforzo di ascoltarla quando comincia a parlare di mobili, colori. Devo dire che lo fa moderatamente, insomma non rompe le palle, santa donna. Dopo 10 secondi c'è una scimmietta nella testa che comincia a suonare i piatti e non mi fa capire più nulla. Il fastidioso suono smette quando sento parlare di soldi e la mia risposta automatica è "è caro".
Il massimo è quando cerca di farmi vedere qualcosa che le piace ma che sa già non possiamo permetterci. Lì la scimmietta fa un casino assurdo.

Chiudo gli occhi e non riesco ad immaginare il soggiorno, tranne che per due "pezzi": televisore e divano.
Ecco cosa mi interessa. Tutto il mio interesse per l'arredamento è orientato verso due oggetti. Punto.
E quindi penso alle dimensioni del televisore rapportato alla distanza di visione. Penso ai collegamenti che mi servono. Ci attacco il Nintendo Wii, forse la PS2, metto il decoder MySKYHD, voglio la porta per collegare il PC (quindi mi serve un cavo), la scart per il lettore DVD e una porta per la futura XBOX.
Ed un bell'impianto audio? Magair in futuro dai.
Full HD? HD ready? Plasma o LCD? Decoder per Digitale Terrestre Integrato? Porta USB per vedere i film scaricati?
Quanto deve essere grande? Voglio almeno un 46'', è grande? Posso osare di più? Insomma io metterei tavolo e sedie dell'Ikea, quelle più economiche o peggio quelle che si aprono e chiudono tipiche dei locali dove si imbriacano. Ma voglio il megatelevisore.

Il divano. Trovato il punto (angolo, vicino al termosifone) deve essere il più grande possibile per lo spazio a disposizione. Devo prendere le misure.
Deve contenere due persone stravaccate, sdraiate. Quindi seduta larga. Deve essere morbido ma non eccessivamente. I bracci non devono essere squadrati, devono consentire di mettere un cuscino. Mi devo poter addormentare senza svegliarmi in piena notte con dolori alle testa e schiena.
Ah, logicamente può essere bruttissimo. Non mi frega del colore.

Son problemi seri, da non dormirci la notte.
Pensa un po' se dovessi pensare a tutto il resto. Ma per questo ci sono le donne.

(foto presa a capocchia dal web)

29ott/080

Ma non si doveva informatizzare?

Allora.
L'INPS mi manda una bella letterina dicendomi di recarmi da data a data presso l'ufficio postale per ritirare dei soldi.
Ci sono andato giorni fa e sono fuggito dopo 10 secondi, impressionato dalla ressa tipica dei mercatini. Che odio.

Insomma tu INPS dovere dare me soldi. Tu dire me andare posta e ritirare.
Tu Stato volere evitare sprechi, ma rompere coglioni solo dipendenti.
Tu INPS, segnare su foglio di carta mio numero Conto Corrente e fare bonifico così evitare perdere tempo e soldi. Facile, no?
Ma tu INPS (Stato) non capire. E tu italiano volere soldi veri di carta e non capire computer per controllare soldi in banca. Tu italiano ignorante, tu Stato Italiano vecchio.

Io oggi riprova andare posta.
Fanculo